Paese mio
brufolo screpolato
da gelido vento
su volto anemico
ti elevi dalla valle
lontano dalla schiena del matese
con tentativo di imponenza
mai riuscitaCome fulmini dispersi
le strade
dipinte di catrame
che portano a contrade covo
dove si consumano giudei abbracci
di contadini corrotti dal progresso
e paventano vite sconosciute
Ragazze con malizie acerbe
con volti Peruviani
sotto il lento incenso di comignoli
sparsi tra alberi sbalorditi
vittime del sogno metropolitano
Paese mio
inesperto mercante
hai saputo vendere solo lacrime
con addii di promesse vane di ritorni
e in una bottiglia vuota a perdere
coperta d'erba il ricordo agli occhi
Ogni ritorno saltuario dei tuoi figli
è solo un due novembre
per curiosare su volti di ceramica
che man mano non diranno
...più niente....
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Da:Vetriolo
www.santhers.com
michael santhers