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Il rospo e la rosa parte quarta

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Stampato il: 22/12/2024

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Autore Tema: Alice Torrini
Oggetto: Il rospo e la rosa parte quarta
Inserito il: 03/03/2005 20:16:09
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PARTE QUARTA

Il Giovane Rospo pensò molto alle parole della Coccinella e, dopo lunga riflessione, decise che avrebbe tentato il tutto per tutto.
Sì, sarebbe sceso dalla Rosa e le avrebbe confessato tutto il suo amore, che la cosa a cui teneva di più era poterle raccontare per sempre tutto ciò che accadeva intorno a lei, dove lei non poteva arrivare con lo sguardo, che l'avrebbe protetta finché avesse avuto vita da qualunque insetto divoratore di foglie o petali e che avrebbe curato tutti i nuovi germogli e bocci che sarebbero spuntati sul suo esile fusto negli anni a venire e che chiedeva soltanto di poterla salvare dal Ruscello in piena.
Così prese il coraggio a otto zampe e saltò giù dal sasso sopra la Spiaggia della Rosa, mentre già cominciava a piovere.
- Ti avevo detto che non volevo più vederti Rospaccio verdastro e verrucoso, cosa vuoi ancora? - lo aggredì la Rosa
Dolcemente, facendo leva con tutto il suo amore sulla voglia di andarsene disperato per quell'accoglienza quantomeno scortese, il Giovane Rospo le spiegò che quel giorno in cui l'aveva tanto spaventata con quei discorsi orrendi sul Ruscello che diventava Fiume e la portava via, era stato solamente perché anche lui era terrorizzato all'idea di perderla e che non avrebbe potuto vivere senza di lei, che la voleva portare con se nel Prato per farla essere finalmente al sicuro e per sempre accanto a sé e alle sue compagne Rose.
Intanto la Pioggia aumentava e il Ruscello ingrossava, spumeggiando trai sassi nel suo letto che
stava diventando sempre più stretto, l'acqua stava velocemente mangiandosi la riva sabbiosa e i primi schizzi sferzavano le foglie della Rosa più vicine a terra.
- Che sciocco sei stato Amico mio e che sciocca sono stata anch'io! Potevamo essere felici e ora non c'è più Tempo per Noi! - disse tristemente la Rosa.
- Che dici Amore, si può sempre provare, ricordati che io sono un Rospaccio verdastro e verrucoso, ma proprio per questo so nuotare!-
Le loro voci erano ormai quasi coperte dal rumore dell'acqua che si gonfiava in onde sempre più alte e potenti e la Rosa gridò con tutto il fiato che aveva.
-Cosa pensi di fare?-
Il Rospo le disse: - Quando ti sentirai portare via dall'Acqua grida " pronta!" e io salterò da te! -
Quasi immediatamente un'onda più grande delle altre strappò la Rosa dalla sabbia sottile su cui era cresciuta e la flebile voce del Fiore gridò un "pronta!" inudibile, mentre veniva trascinata via dai flutti ..................................................



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